Risposta agli Amici della Terra che a Brescia il 31.1.13, moderatori di un convegno di A2A sui 40 anni del teleriscaldamento -  si sorprendono dell'opposizione dei comitati ambientalisti alla celebrazione del teleriscaldamento bresciano.

Questo breve documento è rilevante per i portatori di interessi comuni in quanto sono contenute le motivazioni scientifiche che richiedono un ripensamento generale alle grandi centrali pubbliche cogenerative con associate grandi reti di teleriscaldamento.

Risposta a Rosa Filippini

 

COGENERAZIONE AD ELEVATO RENDIMENTO: OCCASIONE DI RISPARMIO?

DM. MSE 4.8.11. Abbiamo riepilogato gli aspetti essenziali del Decreto nella tabella seguente, evidenziando le criticità ambientali.

 

Vocabolario

CHP = unità di cogenerazione di calore e energia elettrica; CHPHη= rendim. Termico dell’unità CHP;

CHPEη= rendim. Elettrico dell’unità CHP;

RefHη= rendimento termico di riferimento della produzione separata;

RefEη= rendim. Elettrico della generazione separata.

 

Risparmi conseguibili rispetto alle produzioni separate

A determinate condizioni la cogenerazione di calore ed energia elettrica dalla stessa unità di produzione può comportare riduzione dei prelievi di combustibili fossili. Il parametro che individua questo risparmio è definito Primary Energy Saving –PES.

 

 Vincoli che qualificano la cogenerazione come ad alto rendimento: PES > 10%; per mini e microcogenerazione, PES >0.

 

 ESEMPIO

 

Il caso dell'inceneritore di media taglia

Parametri Valori percentuali [*] Valori [**] Note
       
CHP Hƞ 30,00 30,00 Rendimento termico unità CHP
CHP Eƞ 20,00 20,00 Rendimento elettrico unità CHP
Ref Hƞ 80,00 95,00 Rendimento di riferimento prod. Calore separato
Ref Eƞ 25,00 50,00 Rendimento di riferimento prod. Elettrica separata
PES 14,04   Per essere considerata ad alto rendimento: >10%
Effettivo PES rispetto alla migliore tecnologia   -40,28  
       
       
* Secondo il Decreto, calcolo il risparmio sul rendimento della specifica tecnologia e combustibile utilizzati
** calcolo sulla migliore tecnologia oggi disponibile per produrre gli stessi effetti utili
N.B. i Valori in blu devono essere presi dall'allegato al Decreto per il calcolo secondo la Legge. Questi valori variano di anno in anno e in base al combustibile utilizzato.

 NOTE

Utilizzando i parametri da decreto, é sufficiente un rendimento medio annuo  del 50%, ossia ancora uno spreco di metà dell'energia prodotta, per qualificare l'inceneritore come cogenerativo ad alto rendimento. Se l'avessimo confrontato con la migliore tecnologia di produzione di energia elettrica e di calore separati, avremmoo ottenuto un gap negativo pari al 40%. E non si sono considerati gli sprechi sulle reti!

Alleghiamo un file excel per valutare i presunti benefici nel caso delle biomasse e del gas con motore a combustione interna.

pes

Cogenerazione: da soluzione di risparmio energetico sta diventando in UE grazie alle mutliutilities una occasione di ulteriore spreco con reti faraoniche di trasporto di calore a bassa temperatura nelle mani di pochi. Nel frattempo segnaliamo che avanzano le esperienze di reti alimentate col solare termico. E i costi le rendono attuali...


 

 

Ma in Italia le reti di teleriscaldamento si vanno diffondendo non per motivi ecologici o di risparmio energetico, ma come strumento per gli amministratori per fare cassa concedendo il territorio ai privati. Collaboriamo con varie agenzie e associazioni nello studio di progetti locali, che ci confermano tale tesi.

Si comincia con cogeneratori a metano, poi vi si aggiungono inceneritori di scarti industriali. Secondo la recente conferenza di Graz (workshop sui sistemi SDH - solar district heating) di Marzo 2011, presentazione questi sistemi trovano ostacoli in Europa ove sono presenti grandi unità di cogenerazione  a rifiuti o combustibili fossili, che coprono il carico base nei mesi più caldi. Per sviluppare il riscaldamento in rete solare occorre spegnere queste centrali. Slides

Quindi: se dovete partire da zero, evitate le grandi unità di cogenerazione, e impostate lo studio energetico su piccole unità, che non impediranno l'uso di tecnologie solari. Sempre nel suddetto convegno, emerge un quadro desolante italiano, con idee e progetti dei soliti noti, che si vantano di avere inceneritori a energie rinnovabili!

Le grandi reti di teleriscaldamento sono un ostacolo al risparmio energetico e alla diffusione delle rinnovabili. Alcuni spunti per un approfondimento critico

Riscaldamento decentrato o teleriscaldamento. Proff. Noro, Lazzarin, Univ. Padova 2003.

Proliferazione di progetti di teleriscaldamento: sempre una scelta sostenibile?

La posizione di ANTA sul teleriscaldamento (Ass.ne nazionale termotecnici, 2010)

Già oggi in Danimarca i sistemi CHP ( cogenerativi) risultano peggiorativi rispetto al mix là disponibile: eolico per produrre energia elettrica, e riscaldamento solare con reti solari termiche SDH.

Altri contributi nella sezione formazione/conferenze (nostri interventi in merito a progetti recentemente presentati)

 

 

Responsabile: Ing. M. Cerani  |  info@energ-etica.eu