Quali obiettivi con quali strumenti per la transizione energetica?

Un quadro di sintesi per decisori pubblici e privati, nel mare delle liberalizzazioni. Come risparmiare sulla bolletta energetica? Come ridurre le emissioni locali da riscaldamento?  Strategie diverse proposte da differenti attori del settore, conducono a risultati differenti per l'ambiente e gli utenti. Uno schema di ragionamento...

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PRINCIPI GENERALI PER UNA TRANSIZIONE DALLE FONTI FOSSILI

 0. Principio zero: é più benefico ridurre i carichi exergetici degli edifici installando componenti  che riducono le perdite di calore e che sfruttano al massimo i guadagni solari passivi, piuttosto che sviluppare caldaie altamente efficienti in cui bruciare combustibili. (M. Shukuya, A. Hammache, 2004)

 1. Riduzione dei fabbisogni di calore con interventi sul costruito, e sugli edifici nuovi a partire dagli edifici pubblici; (sistemi PASSIVI: elevato isolamento termico, orientamento degli edifici, captazione ottimale dell'energia solare, serre solari, barriere naturali all'irraggiamento estivo, e altri interventi di bioclimatica)

 2. Utilizzo di tecnologie ATTIVE che consentano la valorizzazione delle fonti con modesto contenuto exergetico, per i fabbisongi residui di riscaldamento: 

- calore dal terreno, da corsi d'acqua o giacimenti naturali  a bassa temperatura con pompe di calore;

- energia solare, distribuita e connessa anche con reti locali e serbatoi stagionali di accumulo;

- recuperi termici da scarti locali di calore a valle di generazione di energia elettrica con combustibili meno inquinanti e biomasse a filiera corta;

- recuperi termici da centrali convenzionali a fonti fossili per produzione di elettricità, solo a condizione che siano impianti locali di piccola scala e non utilizzanti combustibili altamente inquinanti (rifiuti urbani e industriali, carbone).

 3. Energia elettrica. Utilizzo delle centrali tradizionali esistenti per la sola produzione di elettricità con le tecnologie più efficienti, per accompagnare la transizione all'utilizzo delle tecnologie rinnovabili: fotovoltaico, idroelettrico, eolico, solare termodinamico di piccola scala.

 

 

TECNOLOGIE APPLICABILI

  Energia elettrica da fonte solare con piccoli impianti modulari: il caso Turboden
 

 Calore per riscaldamento da fonte solare e teleriscaldamento: casi di successi e applicabilità: rapporto in inglese

SDH

 

 L'esperienza del quartiere di Drake Landing nella Provincia di Okotoks, Canada: 52 edifici a basso consumo energetico riscaldati per l'80% del loro fabbisogno termico con energia solare. Impianto diviso in lotti, con accumuli per edificio e accumulo stagionale in pozzi geotermici locali.www.dlsc.ca                                     

 
 
 

 

Per approfondimento sulle strategie energetiche austriache, consultare le slides presentate nel corso del convegno 2011 a Ferrara sulle reti a energia solare dalla società Solid: presentazione Graz

NOTIZIE E RIFLESSIONI

Novembre 2011

PROCEDERE CON DECISIONE PER IL SOSTEGNO ALLE RINNOVABILI

L'APER pubblica un opuscolo per informare sulla distorsione operata da certa stampa sugli incentivi alle vere rinnovabili decentrate.

Chiarire i costi veri per i cittadini, il potenziale di investimenti e occupazione nei prossimi decenni, derivanti dall'abbandono delle fonti fossili. Un documento utile a fronte degli studi dell'Università Bocconi a sostegno di grandi centrali ed inceneritori come soluzione dei problemi energetici del paese.

APER ENERGIE SENZA BUGIE

 

14.9.11

FUKUSHIMA

Una riflessione da un docente universitario ( V. Balzani) sull'evento di Fukushima, a distanza di pochi mesi e autore del testo in ristampa: N. Armaroli, V. Balzani: Energia per l'Astronave Terra , Zanichelli

Ricordare Fukushima

 

LA MIGLIORE ENERGIA E' QUELLA CHE SI EVITA DI PRODURRE, RISPARMIANDOLA

Abbiamo sviluppato alcune considerazioni di fondo su un modello energetico orientato alla decrescita. Si parte dalla constatazione che cé troppa attenzione al lato della produzione, e poco al lato della domanda, con le enormi potenzialità di riduzione dei consumi e generazione di occupazione. Inoltre: in Italia si produce troppa energia elettrica, e la cogenerazione da prestazioni mediamente disastrose. 

osservazioni ddl rinnovabili 30.8.11 cerani ruzzenenti

L'energia é governata da pochi potentati economico finanziari che non hanno come primo obiettivo il risparmio energetico: oltre alla produzione dell'energia elettrica ora vogliono reti di trasmissione di calore ovunque! Posizione Euroheat

E ciò si sta riflettendo negli orentamenti comunitari, che prevedono la possibilità di grandi reti allacciate a impianti fino a 100 km di distanza dal bacino d'utenza! Proposta di direttiva efficienza 2011

Democrazia energetica: un vivace dibattito sulle fonti rinnovabili, ma un aspetto essenziale della questione della produzione sta nei mezzi, nel paradigma:

decentrato-piccolo o accentrato grande?

Una tecnologia nelle mani di pochi per i prossimi 50 anni ( nucleare, grandi reti di teleriscaldamento urbane, grandi centrali) in stile da socialismo sovietico, o una generazione decentrata e di piccola scala che consente il controllo dei cittadini ?  Alleghiamo un contributo di un azienda privata al dibattito di questi giorni:

Democrazia energetica

 

Responsabile: Ing. M. Cerani  |  info@energ-etica.eu