Uno studio commissionato dalla Commissione Europea a fine 2015 indaga i sistemi di raccolta adottati dalle 28 capitali:

 

tranne che per il vetro, per il resto dei materiali differenziati è prevalente il metodo porta a porta, in particolare per frazioni separate.

Alleghiamo lo studio approfondito condotto dal Copenhagen Resource Institute, e lo mettiamo a disposizione in particolare di quegli amministratori che - azionisti di SPA pubbliche proprietarie di inceneritori - credono che il porta a porta sia applicabile sono nei piccoli centri.

 

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NUOVE EVIDENZE DELLE CRITICITA' DEL SISTEMA DI RACCOLTA CON CASSONETTI CON CALOTTA: IL CASO DEL 5° COMUNE LOMBARDO CHE HA ADOTTATO TALE SISTEMA (Maggio 2013)

Scheda Comune con calotta BS

METTERE IN DISCUSSIONE LA TECNOLOGIA DEL CASSONETTO STRADALE

E DEL COMPATTATORE MONO-OPERATORE ROBOTIZZATO

Premessa per una gestione sostenibile dei rifiuti urbani 

   

Esempio di compattatore robotizzato

 

Una postazione di contenitori stradali

Sabato 25.2.12, pomeriggio, con mia figlia vado ad un parco pubblico, in città (Brescia). Nell’arrivare noto che un furgone sta scaricando rifiuti e li deposita presso un raggruppamento di cassonetti stradali. In vicinanza c’è anche un cestone da 12 m3 circa dedicato alla raccolta dei rifiuti verdi, che da noi si chiama “green service”. Al nostro arrivo il furgone è già partito; accanto ai cassonetti i rifiuti scaricati, imballaggi metallici, tanichette, una bombola, apparecchi elettrici, un trapano.Guardo nel cassonetto: altre apparecchiature elettroniche, qualche latta di vernice, imballaggi in materiali vari. Accanto ai cassonetti da 3200 litri, mia figlia mi fa notare che nel cestone delle ramaglie e dell’erba giacciono pannelli di legno laminato provenienti da mobili domestici. Altrove nei mesi scorsi avevamo trovato una cyclette, e anche rifiuti indifferenziati.

 La premessa è tutta qui.

Se volete produrre tanti rifiuti, deresponsabilizzare i produttori, consentire lo scarico congiunto di pericolosi e non pericolosi, rinunciare ad ottenere risultati in termini di prevenzione della produzione, se volete garantire elevati flussi da destinare a smaltimento in inceneritore o discarica, la ricetta sta nel cassonetto stradale. A fronte di questa porta spalancata all’ingresso di qualsiasi materiale, anche al limite radioattivo, a che serve dotarsi di depuratori e filtri in fondo alla filiera?

Di seguito alcuni documenti utili per impostare un lavoro sostenibile sui rifiuti urbani.

Due differenti modi di vedere il servizio che comportano differenti impegni e risultati ambientali, economici, energetici.

Maggiore la centralizzazione (sistemi a destra nello schema, con concentrazione di contenitori stradali presso punti di raccolta) e maggiore il tasso di abbandono, di scarti e impurezze presenti, di abusivismo, e minore la responsabilizzazione degli utenti.

Le aziende possono ancora conferire i propri rifiuti liberamente, addossandone i costi al servizio pubblico.

Il sistema di tariffa puntuale può essere applicato anche con i sistemi centralizzati, ma non garantisce sulla qualità dei materiali ottenibili e sulla interazione tra chi svolge il servizio e chi conferisce i materiali da reinserire nei cicli produttivi, diversamente dai sistemi domiciliari.

 

La gestione dei rifiuti urbani in Lombardia, 2008-2009. A cura di Arpa Lombardia e Regione Lombardia. Nel capitolo dedicato alla analisi economica delle raccolte segnaliamo il seguente grafico sul confronto dei costi dei sistemi di raccolta differenziata:

conferma che i comuni sopra il 60% di differenziata spendono mediamente meno di quelli che ancora adottano sistemi obsoleti basati sui cassonetti.

 

Di seguito segnaliamo lo studio statistico della Regione Lombardia (2010) sugli aspetti economici della gestione dei rifiuti: i sistemi domiciliari spinti secco umido danno superiori risultati ambientali e minori costi di esercizio

Studio RL costi RSU

Approccio ad una organizzazione sostenibile dei rifiuti urbani: alcuni strumenti di lavoro reperibili sul web:

Le slides di Sintesi srl: progettazione di servizi di raccolta differenziata di qualità (www.sintesionline.eu)

 

Esempi da non seguire

il sistema dei cassonetti con calotta per l'indifferenziato, associati a cassonetti stradali raggruppati in punti ecologici: proposto da A2A SPA e HERA SPA, per non modificare i propri assetti logistici (compattatori monoperatore robotizzati) e garantirsi scenari futuri 50% RD e 50% incenerimento. 

più differenziata di qualità scadente

incremento dei costi di raccolta

riduzione modesta dei rifiuti a smaltimento

incremento dei costi di igiene urbana per gli abbandoni attorno ai punti ecologici

Prime ricognizioni di alcuni cittadini in un comune che sta adottando tale sistema:

comune con sistema calotta 2  3   comune bresciano

 Un confronto tra i sistemi: domiciliare e a cassonetti con calotta

La Provincia di Trento conferma le valutazioni di cui sopra: tanta RD di bassa qualità e la riduzione dei rifiuti é conseguita prevalentemente nei comprensori che attuano raccolte domiciliari. Provincia Trento 2008

Immagine da Carisolo (TN): avvio del sistema con contenitori interrati ( estate 2011)

 

 

 

REPORT ISTAT 2011 - INDICATORI AMBIENTALI URBANI DEI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA

Qualche capoluogo è prossimo all’80% di RD e la distribuzione di questi capoluoghi virtuosi riguarda tutta Italia, non più il solo Nord. Si tratta di Comuni che superano anche i 100.000 abitanti (Salerno).

Qualche comune cassonetizzato sta avvicinandosi a questi risultati con il sistema delle calotte sui cassonetti del rifiuto indifferenziato. Facciamo un esempio per tutti:   Rimini ha raggiunto il 50,9% di RD nel 2010,e potrebbe raggiungere il 60% nel 2011 con tale sistema. Non può essere considerato un comune virtuoso, poiché si raccolgono ivi oltre 800 kg/ab*anno, ciò significa che la RD è fatta principalmente da aziende, attività turistiche di grandi dimensioni . Pordenone produce invece solo 495 kg/ab*anno, molti meno, pur avendo anch’esso un tessuto commerciale e produttivo. Infine si devono confrontare gli scarti ottenuti dai due sistemi, ed é noto a molti che nei contesti con cassonetti con calotta essi sono estremamente rilevanti.

 


 

Nota metodologica

Quando la produzione totale di rifiuti supera 400-500 kg, significa che il servizio ritira rifiuti assimilati agli urbani, ad esempio da attività commerciali e aziende, per le quali è molto più facile differenziare elevate quantità di materiali omogenei.  

L’adozione di chiavi elettroniche ai cittadini per accedere ai cassonetti dell’indifferenziato probabilmente porterà anche Rimini al 60% di RD,  (sistema che piace alle SPA perché permette di mantenere i cassonetti e utilizzare i compattatori robotizzati mono operatore), ma alla RD “lorda” (lo scarto aumenta a dismisura con l’adozione di questo sistema) andrà tolto lo scarto elevato proprio di questo sistema per valutare gli effettivi risultati. Ci attendiamo per il futuro di questi capoluoghi ancora una RD essenzialmente aziendale e un rifiuto differenziato da cassonetti con tassi molto elevati di scarto, che non consentiranno di introitare i corrispettivi CONAI

 

Responsabile: Ing. M. Cerani  |  info@energ-etica.eu